Perché dire di no al fumo

di Emanuele Crosti

Il fumo di tabacco è composto da oltre 4800 sostanze che si sviluppano per lo più durante la combustione. Alle sostanze naturalmente presenti nella foglia di tabacco essiccata si aggiungono quelle introdotte durante la produzione.

Le più note componenti presenti nel fumo di tabacco sono:

  1. la nicotina: è la sostanza presente naturalmente nelle foglie di tabacco ed è quella che fisiologicamente induce la dipendenza. Una volta inalato il fumo, attraverso i polmoni viene assorbita e in 7-10 secondi arriva nel sangue e nel sistema nervoso centrale, inducendo il rilascio di numerose altre sostanze.
  2. Il catrame: si forma durante la combustione ed è un composto nero e appiccicoso composto da centinaia di sostanze chimiche, per circa 90 di queste è stata dimostrata la cancerosità, gli idrocarburi policiclici aromatici e le N-nitrosammine sono i principali colpevoli.
  3. Monossido di carbonio (CO): è un gas incolore e inodore, che si forma per combustione incompleta di composti contenenti carbonio. Non è contenuto solo nel fumo del tabacco ma si forma nelle combustioni incomplete in genere, sono purtroppo noti i casi di avvelenamento da CO per difetti di combustione di scaldabagni, stufette, … Se la combustione è completa si forma dell’innocua anidride carbonica (CO2).

L’OMS definisce il fumo “la prima causa di morte evitabile” nei paesi occidentali e in Italia il fumo provoca più di 85.000 morti all’anno.
Il fumo non è solo direttamente correlato all’aumento di rischio di tumori nei polmoni e in altre parti del sistema respiratorio ma interviene anche sul sistema cardiovascolare , favorendo l’ipertensione, malattie ischemiche ed infarti.
Il fumo aumenta anche la secrezione gastrica favorendo stati infiammatori e gastriti che possono degenerare in ulcere.

Figura - Perché dire di no al fumo

 

Non esiste ambito del corpo umano in cui il fumo non intervenga:

    • favorisce l’osteoporosi, la progressiva perdita di massa ossea e della relativa resistenza;
    • provoca il doppio dei casi di impotenza nei maschi e il fumo durante la gravidanza, oltre a nuocere direttamente alla madre, aumenta il rischio di parti prematuri o di nascituri comunque sotto peso;
    • oltre che un alito “importante”, macchia i denti (sia veri che finti), aumenta la formazione e il deposito del tartaro che provoca carie e infiammazioni gengivali infine oltre l’80% circa di tutti i carcinomi orali sono attribuibili al fumo;
    • In generale il fumo toglie ossigeno ai tessuti perché il CO che viene inalato si lega al posto dell’ossigeno all’emoglobina, la proteina dei globuli rossi che è il trasportatore dell’ossigeno nel corpo;
    • modifica e altera la percezione del gusto e degli odori;
    • è un fattore di rischio anche per le apnee del sonno, patologia che determina numerosi micro-risvegli durante la notte, diminuendo drasticamente la qualità del riposo, con tutte le relative conseguenze negative sulla salute.

 

Da qualunque parte si affronti il discorso del fumo, esistono molte motivazioni valide per smettere di fumare.