DottorFarma per il medico

Perché è importante il Progetto Dottorfarma?

La scarsa aderenza alle prescrizioni del medico è la principale causa di non efficacia delle terapie farmacologiche ed è associata a un aumento degli interventi di assistenza sanitaria, della morbilità e della mortalità, rappresentando un danno sia per i pazienti che per il sistema sanitario e per la società.
Maggior aderenza significa minor rischio di ospedalizzazione, minori complicanze associate alla malattia, maggiore sicurezza ed efficacia dei trattamenti e riduzione dei costi per le terapie. Com’è ormai noto, la popolazione anziana è quella più a rischio sotto il profilo dell’aderenza alle terapie, specie in compresenza di più patologie e l’Italia è al secondo posto in Europa per indice di vecchiaia. L’aderenza alle terapie è pertanto fondamentale per la sostenibilità del SSN.

Obiettivi del Progetto Dottorfarma

Il progetto DottorFarma ha l’obiettivo di assistere il cittadino nella gestione delle principali patologie croniche, attraverso interventi e strumenti evoluti in grado di:

  • consolidare e approfondire le conoscenze del farmacista sulle corrette tecniche utili a migliorare compliance e aderenza terapeutica dei pazienti cronici;
  • potenziare la capacità del farmacista di intercettare precocemente clienti potenzialmente a rischio di sviluppare patologie croniche per un corretto indirizzamento verso il medico di medicina generale
  • monitorare l’aderenza alla terapia, anche grazie all’ausilio degli strumenti informatici offerti dalla piattaforma, e intervenire per il suo miglioramento attraverso un counseling mirato e l’eventuale indirizzamento al medico curante
  • contribuire e facilitare la collaborazione tra operatori sanitari per sviluppare progetti di screening, mediante la somministrazione e raccolta di questionari condivisi o validati a livello internazionale.

Il paziente è quindi sensibilizzato (con messaggi, notifiche…) all’assunzione del farmaco, anche coinvolgendo il suo nucleo familiare, con frequenza variabile a seconda delle indicazioni del medico. DottorFarma è utile anche per la verifica della qualità percepita della vita e ancora per raccogliere parametri bioumorali (livelli pressori, glicemia ad es.).

Come funziona DottorFarma?

Il progetto DottorFarma ha l’obiettivo di fornire al cittadino una piattaforma, basata sulle più recenti tecnologie web e mobile, per monitorare e incoraggiare l’aderenza terapeutica e promuovere comportamenti virtuosi che migliorino la qualità di vita, attraverso l’assistenza del suo farmacista di fiducia.

Al cliente viene proposta la registrazione al servizio e viene quindi sensibilizzato (con messaggi, notifiche, video esplicativi, etc.) alla corretta e continua assunzione del farmaco, anche coinvolgendo i suoi familiari.

Progetti di screening

DottorFarma permette la collaborazione tra sanitari per sviluppare progetti di screening, mediante la somministrazione e raccolta di questionari condivisi o validati a livello internazionale.

Affidabilità e sicurezza

I contenuti pubblicati da DottorFarma provengono da un comitato scientifico appositamente incaricato, tratti dal Ministero della Salute e dalla Banca dati ufficiale di Federfarma. Inoltre, i tuoi dati degli utenti sono archiviati secondo i più alti standard di sicurezza.

Semplicità

DottorFarma è semplice da utilizzare e veloce. Tutto ciò che serve è un web browser, uno smartphone o un tablet. Per iniziare, basta che il cittadino acceda alla piattaforma per una prima registrazione ottenendo in tal modo informazioni di carattere generale. Qualora venga poi registrato in farmacia può attivare uno specifico dialogo che tratti informazioni di suo specifico interesse.

Le dimensioni della mancata aderenza

Dalle analisi contenute nel Rapporto OsMed 2013, poco più della metà dei pazienti (55,1%) affetti da ipertensione arteriosa assume il trattamento antipertensivo con continuità.
Recenti studi osservazionali rivelano che quasi il 50% dei pazienti in trattamento con antidepressivi sospende il trattamento nei primi tre mesi di terapia ed oltre il 70% nei primi 6 mesi. I dati provenienti dai database amministrativi delle ASL mostrano che nel 2012 la percentuale di pazienti aderenti risulta solo del 38,4%, sebbene in lieve aumento rispetto agli anni precedenti (+2,9% rispetto al 2011), mentre per gli antidiabetici la percentuale di pazienti aderenti al trattamento è stata pari al 62,1%. Bassi livelli di aderenza al trattamento (14,3%), in lieve aumento rispetto al 2011 (+2,4%), si registrano anche per l’asma e la bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Per tutte le classi terapeutiche si registra in genere una aderenza più bassa al Sud. L’AIFA è impegnata in Italia e in Europa a promuovere schemi terapeutici efficaci e sicuri e una migliore educazione terapeutica e l’Italia (con l’AIFA), insieme alla Scozia e alla Spagna, guida il Gruppo d’Azione sull’aderenza e la prescrizione costituito nell’ambito della Partnership europea sull’invecchiamento attivo e in salute.Esistono diverse strategie per migliorare l’uso sicuro ed efficace dei farmaci, e in primis l’aderenza alle prescrizioni, ma la ricerca in questo ambito non fornisce evidenze tali da distinguere in modo convincente quali siano efficaci e quali no.I ricercatori del Cochrane Collaboration hanno recentemente proposto una panoramica aggiornata (la prima era stata pubblicata nel 2011) di revisioni sistematiche “Interventions to improve safe and effective medicines use by consumers: an overview of systematic reviews” che analizzano gli effetti degli interventi attuati nella pratica clinica per migliorare l’efficacia e la sicurezza delle terapie farmacologiche.

Complessivamente, i risultati dello studio suggeriscono che ci sono molti potenziali percorsi per ottimizzare l’uso dei farmaci, tuttavia non ne esiste uno efficace per ogni patologia, popolazione o contesto.

Le strategie che sembrano migliorare l’utilizzo dei farmaci comprendono i programmi di auto-monitoraggio e auto-gestione dei medicinali, mentre sembrano promettenti i regimi semplificati di dosaggio e il coinvolgimento diretto dei farmacisti nella gestione dei farmaci.

“Se c’è una caratteristica della pratica clinica quotidiana che trovo frustrante – scrive Joseph S. Alpert, dell’Università dell’Arizona Health Science Network, Tucson, in un editoriale sul “The American Journal of Medicine” – questa è il fallimento nel convincere i pazienti a seguire le raccomandazioni cliniche quando è chiaramente nel loro interesse […]. Eppure una rapida ricerca in tema di compliance o aderenza ai consigli del medico rivela una serie di preoccupanti statistiche secondo cui la non conformità/non adesione è molto comune e potenzialmente legata a risultati fatali per il paziente. “È stato stimato che il costo economico della mancata aderenza negli Stati Uniti è pari a 100 miliardi dollari l’anno!” sottolinea Alpert.

Tra le ragioni per la mancata osservanza delle prescrizioni di un farmaco si annoverano:

  • dimenticanza
  • costo dei medicinali
  • mancata comprensione del regime farmacologico
  • insufficiente spiegazione da parte del prescrittore
  • ansia creata da un eccesso di enfasi sulle potenziali reazioni avverse
  • mancanza di fiducia nel giudizio del medico

Estratto da articolo apparso su sito AIFA 26 agosto 2014

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