Gli integratori per la memoria e la concentrazione

Copertina - Gli integratori per la memoria e la concentrazione

di Antonio Lunardi – Biologo nutrizionista – Lucca

 

La memoria è la capacità di conservare, riconoscere e rievocare le esperienze passate. Le principali fasi del processo della memorizzazione sono:

 

  1. codifica delle informazioni ricevute;
  2. l’acquisizione delle informazioni ricevute;
  3. l’immagazzinamento delle informazioni;
  4. il recupero in un secondo tempo delle informazioni conservate.

 

L’oblio è la dimenticanza prolungata, la cancellazione del ricordo e diverse sono le cause responsabili dell’oblio:

 

  • il trascorrere del tempo;
  • la scarsa attenzione con cui registriamo un evento;
  • lo stress;
  • le interferenze di altri ricordi;
  • un insufficiente periodo per elaborare le informazioni;
  • patologie che coinvolgono la sfera cognitiva;
  • il meccanismo emotivo di rimozione che esclude alla coscienza quei ricordi che provocano ansia o sentimenti di colpa.

 

 

Distrazioni, stanchezza e inquietudine sono nemici della concentrazione, al contrario, un atteggiamento mentale positivo, consapevole e motivato aiuta nel sostenere l’attenzione. Praticare inoltre almeno 30 minuti al giorno attività fisica aerobica migliora il benessere psico-fisico e le performance intellettuali. L’attività motoria ottimizza l’irrorazione cerebrale, stimola la formazione di nuove connessioni fra le cellule celebrali, rafforza la funzione mnemonica.

Alimentazione e funzione cognitiva

La dieta mediterranea, dal 2010, fa parte del patrimonio culturale dell’umanità (comunicazione ufficiale in inglese) , tra i vari benefici salutistici questo stile alimentare conferma una specifica attività protettiva nei confronti delle funzioni cognitive. Gli effetti benefici sono dovuti alla specificità degli alimenti (vegetali, olio extravergine di oliva, pesce e pochi grassi animali) e più precisamente alla loro preziosa composizione nutritiva capace di:

  1. sostenere la memoria, concentrazione e apprendimento;
  2. influenzare l’umore;
  3. assicurare la produzione dei neurotrasmettitori necessari alla trasmissione degli impulsi nervosi;
  4. ridurre lo stress ossidativo responsabile dei fenomeni neurodegenerativi e del declino cognitivo associato all’età.

 

Integratori nutrizionali e performance cognitiva

La funzione degli integratori alimentari è quella di riequilibrare l’apporto nutritivo, sostenere l’efficienza biochimica e fisiologica, migliorare il benessere psico-fisico. Tutte le confezioni degli integratori sottolineano, fra le avvertenze, che non possono essere i sostituti di una dieta varia ed equilibrata… ma si dovrebbe dire che, per un loro impiego ottimale, sarebbero da assumere solo quando si ha un corretto stile di vita e si ha una dieta il più possibile salutare.
Il cervello umano consuma circa 120 g di glucosio al giorno: l’energia prodotta dalla sua demolizione viene in buona parte consumata dai neuroni ed è necessaria per l’attività cerebrale.
Le vitamine del gruppo B, in particolare le vitamine B1, B2, B3, B5 (acido pantotenico), B6, B9 (acido folico), B12 sono in grado di ottimizzare specifiche funzioni cognitive (memoria, apprendimento, concentrazione) sostenendo nello stesso tempo l’attività di enzimi coinvolti nella produzione energetica. Quando l’impegno intellettivo diventa quindi particolarmente pressante la loro assunzione può aiutarci nel sostenere l’efficienza mentale.

Tra i minerali utili  a livello mentale possiamo ricordare:

  • il magnesio (Mg) che permette la trasmissione dell’impulso nervoso ed è considerato un equilibratore del sistema nervoso;
  • lo zinco (Zn) che insieme al magnesio è un cofattore nella sintesi di neurotrasmettitori.

L’integrazione aggiuntiva di questi minerali con le vitamine del gruppo B può fornire un valido sostegno alla performance cognitiva, migliorando capacità di apprendimento e resistenza allo stress e alla fatica mentale.

Immagine - Gli integratori per la memoria e la concentrazione

 

Altre sostanze possono apportare benefici alla funzione cognitiva, alla performance mentale e al tono dell’umore:

  • Fosfatidilcolina: è indispensabile per la fluidità e l’integrità delle membrane delle cellule nervose, è il precursore del neurotrasmettitore acetilcolina e migliora in generale le capacità cognitive, infatti una sua integrazione, associata alla fosfatidilserina può migliorare i parametri comportamentali e cognitivi in alcuni soggetti con declino cognitivo.
  • Fosfoserina: è costituita da un aminoacido (serina) e un gruppo fosforico, è considerata un “ricostituente” del Sistema Nervoso Centrale. Integrazioni di fosfoserina e del suo metabolita fosfatidilserina hanno documentato effetti positivi sulla funzione cognitiva. Nello specifico, migliorano capacità mnemoniche, concentrazione e apprendimento, contrastando nello stesso tempo il declino cognitivo nei soggetti anziani.
  • Vitamina C: è un cofattore nella sintesi di neurotrasmettitori e contrasta la produzione di radicali liberi riducendo il rischio di deficit cognitivi.
  • Glutammina: è un amminoacido precursore di neurotrasmettitori fondamentali nella regolazione dell’equilibrio nervoso. In particolare la sua introduzione è in grado di aumentare la capacità di concentrazione e la memoria a breve e a lungo termine, contrastare lo stress, sostenere l’umore e ridurre l’ansia.

È noto infine che con l’avanzare dell’età si riduce nei tessuti cerebrali la presenza di un acido grasso omega-3 noto come acido docosaesaenoico (DHA). Per sostenere quindi il più possibile, soprattutto nei soggetti anziani, il mantenimento delle normali funzioni cerebrali contrastando almeno in parte il normale declino cognitivo legato all’età si raccomanda una regolare assunzione di alimenti ricchi in grassi polinsaturi omega-3. Per questo motivo, nella propria scelta alimentare, bisogna favorire il consumo di pesce azzurro, vegetali e moderate porzioni di noci e semi di lino aggiungendo, eventualmente, un’integrazione adeguata di acidi grassi omega-3 oppure di DHA.