Consigli per gli allergici

Copertina - Consigli per gli allergici

di Bruno Brigo – Medico internista – Verona

Di fronte alla comparsa di manifestazioni allergiche occasionali, stagionali, periodiche o persistenti è necessaria la valutazione clinica e strumentale per individuare le sostanze allergizzanti e mettere in atto le misure generali e specifiche per controllare la reazione allergica e favorire la desensibilizzazione. I sintomi propri della reazione allergica comprendono una grande varietà di manifestazioni, come arrossamento, prurito, secchezza della pelle, lacrimazione, starnuti, secrezioni nasali, difficoltà respiratorie, crisi d’asma. Tra le indagini utili per individuare l’allergene responsabile, particolare interesse hanno i test cutanei che si basano sull’introduzione nella cute di estratti purificati e standardizzati, mediante una minuscola puntura. Si possono eseguire con un numero elevato di allergeni contemporaneamente (20 – 30) e la quantità di allergene introdotta è minima, per cui non comporta alcun rischio. In caso di allergia per completare gli accertamenti si utilizza il dosaggio degli anticorpi IgE (RAST) e delle IgE totali (PRIST). In caso di sospetta asma allergica si eseguono anche le prove spirometriche (vedi Spirometria, un soffio di sollievo).

Allergia ai pollini

L’allergia ai pollini è la forma allergica più frequente. Le manifestazioni allergiche vengono anche definite con il termine di “pollinosi”. Alcune erbe infestanti, come Parietaria e Graminacee, producono e liberano grandi quantità di polline altamente allergizzante, responsabile delle forme più comuni di congiuntivite e rinite allergica. Nell’Italia del Nord è particolarmente diffusa l’allergia alle Graminacee con un picco di liberazione massima di polline nel periodo della fioritura tra aprile e luglio, pur nella variabilità regionale, di altitudine e di andamento climatico. Estremamente diffusa al Sud e in Liguria è l’allergia alla Parietaria con fioritura da marzo a ottobre. Comune è inoltre l’allergia alle Composite (Artemisia, Ambrosia) che si manifesta da giugno a ottobre e al polline di olivo da aprile a giugno. I test cutanei sono considerati positivi quando si manifesta una reazione locale di arrossamento della cute con prurito e arrossamento nell’area in cui è stato eseguito il test (cutireazione). Va ricordato che tali test non vanno eseguiti nel corso di terapia antistaminica.

 

Test cutaneo per le allergie – “Prick test”

Test cutaneo per le allergie – “Prick test” (autore: Wolfgang Ihloff, CC BY-SA 4.0, fonte Wikimedia)

 

Valutazione medica e misure generali

In presenza di allergia è sempre opportuna una valutazione medica che risulta necessaria soprattutto in alcune manifestazioni e, in particolare, in presenza di orticaria recidivante, oculorinite stagionale, crisi asmatica, Asma allergica, infiammazioni catarrali delle prime vie aeree associate a difficoltà respiratorie, eczema, reazioni eccessive a punture di insetto, reazioni abnormi dopo assunzione di farmaci, manifestazioni allergiche dopo ingestione di alcuni alimenti.

Una volta individuata la sostanza responsabile dell’allergia, vanno attuate misure preventive per eliminare o ridurre al minimo il contatto con l’allergene, ad esempio:

  • la proliferazione degli acari può essere controllata efficacemente;
  • la presenza di sostanze chimiche volatili può essere ridotta con opportuni accorgimenti;
  • gli alimenti responsabili di reazioni avverse vanno eliminati.

L’aria degli ambienti interni, spesso inquinata da polveri e inquinanti, può indurre una sensibilizzazione in soggetti non allergici o scatenare manifestazioni allergiche, sia a livello cutaneo (eczema) che a livello respiratorio (asma, rinite cronica) in soggetti allergici. Alcune forme di allergia, infatti, sono dovute oltre che alla produzione di proteine da parte degli acari della polvere, alla presenza di composti organici volatili (VOC) o alla ridotta ionizzazione dell’aria con prevalenza di ioni positivi su quelli negativi.

In presenza di allergia dovuta agli acari della polvere, per contrastarne la proliferazione, è necessario rispettare alcune precauzioni:

 

  • arieggiare bene le stanze;
  • soleggiare coperte e letto, a lungo;
  • lavare regolarmente le lenzuola a temperatura superiore a 70°C;
  • sbattere cuscini e tappeti, frequentemente;
  • eliminare oggetti ricettacoli di polvere, come tende, tappeti e moquette;
  • ridurre l’umidità in case costantemente umide con tasso superiore al 50% mediante condizionamento dell’aria;
  • assicurare la pulizia frequente e accurata con panno umido di pavimenti e superfici per ridurre la presenza di polvere.

Arieggiere la biancheria

 

Per ridurre la presenza dei VOC e le possibili conseguenze è opportuno mettere in atto alcuni accorgimenti:

 

  • scegliere materiali di costruzione e di manutenzione naturali o inerti
  • attendere prima di occupare locali tinteggiati di recente
  • arieggiare di frequente gli ambienti
  • bandire il fumo di sigaretta
  • utilizzare determinate piante da appartamento capaci di ridurre o eliminare alcune sostanze tossiche che si accumulano nell’ambiente, dislocandone almeno una per ogni 9 metri quadrati di superficie
  • seguire un’alimentazione ricca di antiossidanti e in particolare di vitamina E, vitamina C e carotenoidi, ben a ragione soprannominati “guardie del corpo” del nostro organismo
  • chi soffre di allergia dovrebbe scegliere materiali naturali, trattati con vernici atossiche e fibre naturali, isolando cuscini e materassi con rivestimenti anti acari
  • per facilitare una corretta ionizzazione dell’aria nelle abitazioni, si consiglia di arieggiare frequentemente le stanze, assicurare un’adeguata umidificazione dell’ambiente con l’acqua sui caloriferi o passando un panno umido sulle superfici.

 

In presenza di allergia ai pollini risulta particolarmente efficace il trattamento preventivo di tipo immunoterapico, basato sulla somministrazione degli allergeni responsabili delle manifestazioni allergiche, opportunamente diluiti e dinamizzati, nella stagione che precede le crisi allergiche, capace di ridurre progressivamente la reattività dell’individuo favorendo la desensibilizzazione nei confronti delle sostanze allergizzanti.

Umidificatore a capillarità idropneumatica

Umidificatore a capillarità idropneumatica (autore Necono AG, immagine rilasciata di pubblico dominio, fonte Wikimedia)