BPCO e i rischi di un’alimentazione non bilanciata

Copertina - BPCO e rischi di un’alimentazione non bilanciata

di Emanuele Crosti

La presenza di una malattia respiratoria cronica come la Broncopneumpatia Cronica Ostruttiva (BPCO), specie se concomitante ad un’insufficienza respiratoria, può portare ad un non adeguato regime alimentare o a difficoltà digestive.

Se la dieta risulta eccessivamente povera di proteine e l’apporto calorico è insufficiente in rapporto all’età, al proprio metabolismo corporeo e al fabbisogno energetico personale anche le condizioni respiratorie ne risentono. Non dimentichiamo che sono i muscoli toracici che garantiscono l’adeguata escursione inspiratoria ed espiratoria della cassa toracica seguendo il ritmo della respirazione.

 

 

Introduciamo il concetto di indice di massa corporea o BMI (Body Mass Index) che mette in correlazione il peso del soggetto con la sua altezza (peso in kg/ altezza2 – espressa in m2).

 

      Classi di IMC per adulti 18-65 anni:

Tabella_IMC - Asma e obesità

 

Introduciamo anche il concetto di massa magra o LBM (Lean Body Mass) come il peso teorico del soggetto deprivato di tutto il materiale lipidico che si perderebbe con un digiuno protratto – che non è il 100% – sostanzialmente la somma del peso di muscoli, ossa, denti, grasso primario di deposito (non eliminabile), tessuti connettivi e organi interni.
La massa magra è calcolabile con metodi diretti strumentali come la misurazione della circonferenza addominale o la plicometria (misura di determinate pieghe cutanee) o attraverso 2 formule matematiche differenziate per genere.

Abbiamo introdotto questi due concetti perché una recente pubblicazione ha posto in relazione lo stato nutrizionale di pazienti con BPCO da moderato a grave e la loro massa magra, evidenziando quanto la malnutrizione e le sue conseguenze (debolezza e atrofia muscolare, osteoporosi senza contare le conseguenti ricadute sull’autonomia personale, autostima e qualità della vita) incida sulla prognosi della malattia. Dallo studio sembrerebbe più predittiva della gravità diagnostica della BPCO la massa magra (LBM), rispetto all’indice di massa corporea (BMI).

I pazienti in deficit proteico e calorico e con ridotta massa magra hanno un funzionamento inadeguato dei muscoli respiratori con un peggioramento degli indici di funzionalità respiratoria, primo fra tutti la capacità vitale (VC – dall’inglese Vital Capacity).
La VC è il volume totale movimentato in un atto respiratorio massimale, valore che in un uomo sano medio è di circa 4,5 l:

  • 2,5l di inspirazione massimale +
  • 0,5l (volume corrente, ovvero il volume normalmente mobilizzato durante una respirazione a riposo) +
  • 1,5l (espirazione massimale)

= 4,5 l

Pazienti malnutriti affetti da BPCO, possono accusare fatica respiratoria o meglio fatica diaframmatica (a riposo, in un soggetto sano, il diaframma compie quasi il 90% di tutto il lavoro muscolare necessario alla respirazione) perché al malfunzionamento dell’attività del diaframma può derivare un’alterazione della meccanica ventilatoria del torace e una situazione di respiro paradosso addominale.
Si parla di respiro paradosso addominale in quanto si ha l’inversione dei normali movimenti toraco-addominali durante la respirazione. In un soggetto sano durante l’inspirazione la parete addominale si solleva perché il diaframma si abbassa spostando il contenuto addominale e durante l’espirazione il diaframma si alza e la parete addominale si abbassa, nel respiro paradosso si ha l’inversione di questa dinamica.

Una dieta povera di proteine e energicamente scarsa aumenta anche il rischio di infezioni respiratorie (più frequenti e più gravi), questo perché gli anticorpi (le immunoglobuline), responsabili del controllo immunitario, sono esse stesse delle proteine. Se le fonti per creare le proteine (gli amminoacidi essenziali introdotti con la dieta) sono scarse, la scala di priorità dell’organismo privilegia l’assemblaggio delle proteine necessarie ai cicli metabolici che garantiscono l’apporto energetico piuttosto che dedicare le risorse alle esigenze del sistema immunitario.

Anche gli altri “reparti” del sistema immunitario come i linfociti e macrofagi, in presenza di scarse risorse, rischiano di funzionare in maniera meno efficace ed efficiente.

Copertina - Asma e obesità

Al contrario un regime alimentare eccessivo in termini di carboidrati e calorie, che ha instaurato una situazione di sovrappeso o addirittura di obesità, può favorire la sindrome da apnee notturne di tipo ostruttivo (dall’inglese Obstruction Sleep Apnea Syndrome, vedi l’articolo “BPCO e apnee notturne”) e di reflusso gastro esofageo (in inglese GERD, Gastro-Esophageal Reflux Disease – vedi l’articolo “Asma e reflusso gastroesofageo“), cioè la risalita nell’esofago di materiale presente nello stomaco per una difettosa chiusura degli sfinteri di comunicazione fra esofago e stomaco.