BPCO e comorbidità

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di Emanuele Crosti

La comorbidità è definita come la compresenza di malattie diverse nello stesso paziente; possono essere patologie di origine indipendente o correlate, si influenzano reciprocamente così come interagiscono fra loro le relative cure.

La comorbidità è una condizione che complica la gestione ed influisce nella prognosi della BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), una patologia cronica del sistema respiratorio caratterizzata da una ostruzione solo parzialmente reversibile del flusso d’aria presente all’interno dei bronchi e dei polmoni.

Premesso questo però nella revisione 2016 del materiale prodotto dal programma GOLD, si riporta “In generale, la presenza di comorbidità non dovrebbe modificare il trattamento della BPCO e le comorbidità dovrebbero essere trattate come se il paziente non avesse la BPCO”.

GOLD (Global initiative for chronic Obstructive Lung Disease –  Progetto Mondiale Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) è il programma mondiale che dal 2001 offre un quadro di trattamento aggiornato della BPCO con pubblicazioni scientifiche e linee guide.

In ambito cardiovascolare le principali comorbidità della BPCO sono:

  • la cardiopatia ischemica;
  • lo scompenso cardiaco, che è presente a diversi livelli in circa il 30% dei pazienti con BPCO stabile;
  • la fibrillazione atriale;
  • l’ipertensione, che è la comorbidità cardiovascolare più frequente nel caso di BPCO.

In ambito polmonare si osserva spesso la copresenza di BPCO e di tumore polmonare che si è rivelato la principale causa di morte per i pazienti con BPCO lieve e spesso la ridotta funzione polmonare è un fattore limitante per la necessaria terapia di chirurgica oncologica.
I pazienti con BPCO soffrono anche frequentemente di infezioni gravi, soprattutto a carico sempre del sistema respiratorio. Come in tutti i casi di infezioni i ripetuti cicli di antibiotici necessari nelle riacutizzazioni aumentano il rischio di ceppi batterici resistenti.

In ambito gastrico il reflusso gastroesofageo è una comorbidità sistemica e può peggiorare la malattia polmonare, a questo proposito vedi l’articolo “Asma e riflusso gastroesofageo”.

In ambito metabolico, la cosiddetta sindrome metabolica e il diabete conclamato sono frequenti nei pazienti con BPCO, quest’ultimo sembra più partecipe nell’influenzare la prognosi. Nei pazienti con grave BPCO non è consigliabile raggiungere un Indice di massa corporea (IMC) inferiore a 21, vedi l’articolo “Asma e obesità”.
Altre comorbidità diffuse sono l’ansia, la depressione e la compromissione delle funzioni cognitive, che sono condizioni spesso sotto-diagnosticate ma sono associate a stati di salute più precari e prognosi più negative.

Anche l’osteoporosi è spesso sotto-diagnosticata ed è aggravata dai corticosteroidi sistemici a volte necessari nel caso delle riacutizzazioni di BPCO.
Il maggior utilizzo dello strumento diagnostico TAC con i pazienti affetti da BPCO sta evidenziando la presenza di bronchiectasie, non visibili nell’esame radiografico, che sembrano collegate a riacutizzazioni più prolungate e ad un aumento di mortalità.

 

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Glossario

cardiopatia ischemica: termine generale per indicare una condizione patologica in cui il muscolo cardiaco ha un apporto insufficiente di sangue e quindi di ossigeno. La causa più frequente è l’aterosclerosi, la formazione e il deposito di placche formate principalmente da colesterolo, che riducono o ostruiscono l’afflusso di sangue nelle arterie che circondano il cuore (coronarie);

scompenso cardiaco: è la condizione patologica in cui il cuore non riesce, con vari gradi di difficoltà, a compiere la sua funzione di “pompa” del sangue;

fibrillazione atriale: è la più frequente delle aritmie cardiache (modificazione del ritmo cardiaco), ha un quadro multifattoriale, può derivare da malattie strutturali, malattie genetiche ereditarie. In alcuni casi la causa non riesce ad essere identificata (fibrillazione atriale idiopatica);

betabloccanti cardioselettivi: categoria di farmaci che bloccano determinati recettori, vengono usati contro le aritmie, l’ipertensione e l’angina (dolore al petto dovuta a scarsa ossigenazione transitoria del muscolo cardiaco per una riduzione temporanea dell’afflusso sanguigno al cuore);

reflusso gastroesofageo: la risalita nell’esofago di materiale presente nello stomaco per una difettosa chiusura degli sfinteri di comunicazione fra esofago e stomaco;

sindrome metabolica: con questo termine non ci si riferisce ad una singola patologia ma ad un insieme di fattori di rischio per patologie celebrali, cardiovascolari e diabete. Devono essere presenti contemporaneamente, ad esempio alto IMC, elevati valori di colesterolo, ipertensione, elevato quantitativo di zuccheri nel sangue…;

IMC: Indice di massa corporea, valore indicativo del proprio peso corporeo rispetto all’altezza. La formula è data da peso in kg/ (altezza in metri)2;

compromissione delle funzioni cognitive: stato patologico, temporaneo o cronico quando le funzioni cognitive dell’uomo (attenzione, memoria, …), lo stato di coscienza (di sé, del tempo, dello spazio) e lo stato di vigilanza risultano alterate;

osteoporosi: condizione del sistema scheletrico quando si ha progressiva perdita di massa ossea e della relativa resistenza, causata da fattori nutrizionali, metabolici o patologici;

bronchiectasie: dilatazione non reversibile di una porzione dell’albero bronchiale, può essere congenita o acquisita, provoca tosse cronica ed iperproduzione di muco, necessita di cicli di antibiotici nel caso di peggioramenti.