BPCO e il consumo di frutta e verdura

Copertina - BPCO e il consumo di frutta e verdura

di Emanuele Crosti

 

Ormai da molti anni il consumo regolare di frutta e verdura all’interno della propria dieta alimentare è favorito e incentivato e studi specifici hanno già dimostrato che un regime alimentare così strutturato ha un’azione protettiva a livello di funzionalità polmonare e riduce il rischio di sviluppare una BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO).

Al suo contrario, lo stress ossidativo causato dal fumo è riconosciuto come uno dei maggiori fattori predisponenti alla BPCO, da qui l’importanza degli antiossidanti presenti in frutta e verdura per la protezione dei polmoni dai danni ossidativi e perciò nella prevenzione della BPCO.

Recentemente sulla rivista Thorax, sono stati pubblicati i risultati di un studio a lungo termine, svoltosi in Svezia, che ha coinvolto ben 44.335 pazienti uomini di età compresa fra i 45 e i 79 anni. I soggetti selezionati, caratterizzati da assenza di diagnosi di BPCO, sono stati seguiti per oltre 13 anni (1/01/1998 – 31/12/2012). La rosa dei partecipanti era composta rispettivamente da: non fumatori (37,1%), fumatori (24,3%) ed ex-fumatori (38,6%).

La valutazione del livello di consumo di frutta (contemplate cinque differenti tipologie) e di verdura (contemplate tredici tipologie) è stata eseguita raccogliendo i diversi questionari autocompilati dai partecipanti al progetto insieme ad altre informazioni utili ad “inquadrare” il soggetto (altezza, peso, particolari dell’eventuale storia tabagica, attività fisica, titolo di studio, ore di attività e ore di riposo, tipo di lavoro).
Il campione analizzato è stato suddiviso in cinque gruppi a seconda del numero di porzioni consumate al giorno (<2, 2.0-2.9, 3.0-3.9, 4.0-5.2, ≥5.3)

I risultati hanno confermato la stretta correlazione fra consumo regolare di frutta e verdura e l’abbassamento del rischio di sviluppare la BPCO in fumatori ed ex fumatori mentre per i non fumatori non si sono trovate particolari correlazioni. In un’ottica generale, non considerando la variante tabagica (non fumatore, fumatore, ex fumatore), si è osservato che:

la frazione di campione che consumava maggiormente frutta e verdura (più di 5,3 porzioni al giorno) aveva un rischio di BPCO, inferiore del 35% rispetto al gruppo di soggetti con consumo minimo di frutta e verdura (meno di due porzioni al giorno).

Sempre confrontando il 20% più virtuoso con il 20% meno virtuoso e differenziando il consumo di frutta da quello della verdura, si è osservato che il consumo di frutta ha ridotto il rischio di incidenza di BPCO del 27% e quello di verdura del 18%.
Focalizzando i dati relativi al sottoinsieme dei fumatori ed ex fumatori si è avuta la riconferma della protezione fornita dagli antiossidanti presenti negli alimenti considerati. Infatti, i fumatori appartenenti al gruppo più virtuoso rispetto a quelli del meno virtuoso, hanno mostrato una riduzione di rischio a sviluppare la BPCO del 40%, nel caso degli ex fumatori la riduzione è scesa al 34%.

Considerando singolarmente i “cinque gruppi di consumo” si è notato che in caso di assunzione di sola frutta la riduzione del rischio è risultata molto simile tra fumatori ed ex fumatori mentre il consumo di sola verdura sembra aver apportato una maggior riduzione del rischio solo ai fumatori,  ma non agli ex- fumatori.
È stato calcolato che l’incremento di una porzione di frutta/verdura al giorno ha ridotto il rischio dell’8% per i fumatori e del 4% per gli ex fumatori. Il solo incremento di frutta non ha portato a una diminuzione significativa del rischio e il solo incremento di verdura è risultato utile solo per i fumatori (decremento del rischio del 9%), da qui la conferma dell’efficacia di un consumo contemporaneo di ambedue le tipologie alimentari.

Immagine - BPCO e il consumo di frutta e verdura

 

Guardando le singole tipologie alimentari consumate, si è osservato che quelle che hanno mostrato una correlazione inversa con il rischio di BPCO (maggior consumo -> diminuzione del rischio) sono state:

  • mele o pere;
  • verdura a foglia verde;
  • peperoni.

Aggiungendo una porzione quotidiana, di queste tre tipologie alimentari, si è osservato che il rischio di sviluppare BPCO è stato ridotto rispettivamente del 23% consumando maggiormente mele o pere, del 32% con verdure a foglia e addirittura del 39% con i peperoni.
Nell’ampio periodo di studio sono stati diagnosticati complessivamente 1918 casi di BPCO, di cui 995 fra i fumatori (9,23%), 747 fra gli ex fumatori (4,37%) e 176 fra i non fumatori (1,06%).