Basi della respirazione per pazienti con BPCO

Copertina - Basi della respirazione per pazienti con BPCO

di Emanuele Crosti

Le abitudini di vita di chi è affetto da BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva – conosciuta secondo l’acronimo BPCO e che comprende la bronchite cronica e l’enfisema – sono condizionate dalla difficoltà respiratoria (dispnea, “mancanza di fiato”). Questa difficoltà che si manifesta in una qualsiasi attività quotidiana e nella più leggera attività fisica, penalizzando spesso la socializzazione e limitando l’autonomia. Nonostante queste premesse è possibile, ed è consigliabile, mantenersi fisicamente attivi attraverso una serie di esercizi quotidiani, praticabili anche a domicilio, per ridurre la difficoltà respiratoria, migliorare il benessere fisico e psicologico e stimolare l’autonomia e la socializzazione.

Questi esercizi si possono considerare solo una componente di una più generale Riabilitazione Polmonare che può comprendere esercizi fisici, educazione sanitaria, educazione alimentare, supporto psicologico, integrando il lavoro del pneumologo con fisioterapisti, terapisti della respirazione, nutrizionisti, fisiologi, psicologi e farmacisti. Conviene ricordare che il miglioramento generale viene sì da esercizi specifici ma soprattutto dall’assimilazione di un nuovo modo di respirare, un rimparare a compiere un’azione così comune e indispensabile, data per scontata fin dalla nascita.
Due di queste principali tecniche sono il respiro diaframmatico e il respiro a labbra socchiuse.

 


Respiro diaframmatico (o addominale)

Il respiro diaframmatico è una tecnica usata dai musicisti degli strumenti a fiato e cantanti per riempire i polmoni, abbassando il diaframma e gonfiando la pancia piuttosto che la porzione costale, è il respiro più fisiologicamente corretto, se osservate i bambini respirano di “pancia”… I primi tempi, per rendersi conto del tipo di respirazione che si compie, se toracica o addominale e imparare a controllare il diaframma, conviene fare questo tipo di esercizio sdraiati sulla schiena con le gambe piegate, le piante dei piedi a terra, le spalle rilassate. Deve essere una posizione comoda senza tensioni sulla colonna vertebrale.

Vediamo in dettaglio:

  1. Respirate qualche minuto normalmente
  2. Portate una mano sull’addome sotto all’ombelico
  3. Portate l’altra mano sul petto
  4. Sentite come si muovono le mani con un vostro respiro “normale”, 9 persone su 10 sentiranno muoversi praticamente solo la mano sul petto
  5. Respirando cercate di far muovere la mano sulla pancia mantenendo ferma l’altra. L’unico modo è gonfiare la pancia e automaticamente si distenderà il diaframma.
  6. La mano sul petto rimane ferma perché avete spostato la respirazione da toracica ad addominale, non coinvolgendo quasi più i muscoli costali.

Fate questo esercizio per almeno 1 minuto, aumentando gradatamente i tempi fino a farlo diventare un respiro “quasi” naturale, dopo qualche settimana dovreste avere una maggiore padronanza del vostro respiro e del vostro diaframma e potrete fare quest’esercizio anche in posizione seduta o in piedi.

 

Respiro a labbra socchiuse

È un utilissimo esercizio respiratorio generale che, una volta acquisita la capacità di eseguirlo correttamente, dovrebbe essere vissuto come un vero e proprio nuovo modo di respirare, da usare in ogni momento della giornata per respirare in maniera più naturale. Questa tecnica crea un sostegno pressorio interno prevenendo il collasso delle vie aeree iperdistendendo i polmoni, controbilanciando in modo naturale la pressione positiva di fine espirazione (PEEP intrinseca) del paziente:

  1. Inspirare lentamente l’aria attraverso il naso fino a riempire i polmoni
  2. Prima d’iniziare a espirare l’aria, socchiudere le labbra come si si volesse gonfiare un palloncino. Più le labbra sono strette, maggiore sarà lo sforzo nell’espirazione consentendo ai bronchi di mantenersi dilatati durante tutta l’espirazione.
  3. Espirare lentamente l’aria senza sforzo, mantenendo sempre le labbra socchiuse.
  4. Non sforzarsi di vuotare completamente i polmoni e fare un nuovo respiro con la stessa modalità.
  5. Ripetere l’esercizio più volte al giorno per una decina di minuti per volta, fino ad assimilare naturalmente questa tecnica.

Oltre alle metodologie generali proposte, possono essere utili esercizi aerobici moderati come, passeggiate quotidiane a ritmo non troppo sostenuto o 30’ al giorno di cyclette o di bicicletta, sempre che non ci siano altre controindicazioni sanitarie ad impedirlo.